Quando nomini Palermo pensi ai mercati tradizionali della città e al fascino tutto popolare della Vucciria, di Ballarò e del Capo, con le loro grida e i loro colori, nei quali si conserva ancora la tipica usanza di abbanniare per esaltare la qualità delle merci. Pensi alla sua storia e alle sue dominazioni : Arabi, Svevi, Normanni, Angioini, Bizantini e alle loro eredità, Chiese, Palazzi, Giardini. Pensi al suo stile Barocco, a quello Liberty delle sue Ville. Pensi all’Ottocento, ai Borboni e a Garibaldi, pensi a un popolo che godeva dei suoi Teatri, di architettura grandiosa, e delle passeggiate al Foro Italico. Pensi alla pasta con le sarde, alle panelle e agli involtini. Pensi al suo litorale a nord della Città, Mondello e magari a quello più distante Porticello entrambi , un tempo villaggi di pescatori. Pensi a una città che ha tutto. Palermo in questa ottica, si configura come un patrimonio non solo di chi la abita, ma di tutti coloro i quali riconoscano in questa città un valore comune, quello di una stratificazione di pietre e di storie, di simboli e di tradizioni appartenenti all’intera civiltà mediterranea. I dintorni della città di Palermo offrono parecchi spunti per coloro i quali volessero fare della città un punto di partenza per delle escursioni volte alla scoperta del territorio occidentale dell’isola…